And Music For All…..

28 01 2014

Più un artista acquista notorietà e più le sue preoccupazioni crescono. La costante minaccia di un fallimento crea in lui un intoppo creativo, il famoso “blocco dello scrittore”. Situazione scomoda, soprattutto se hai il fiato sul collo di coloro che hanno investito sul tuo talento. Il fisco è lì che aspetta che tu ed il tuo commercialista commettiate il più piccolo degli errori per denunciarvi. A ciò si aggiunge lo stress che si accumula in mesi e mesi di estenuanti tour in giro per il mondo, durante i quali si perde facilmente il senso del tempo e dell’orientamento. Tutto questo non è niente se paragonato al peggior tormento di una star: il fan-stalker. Queste persone sembrano non avere nessuno scopo nella vita, se non quello di ossessionare il proprio idolo. Arrivano a tutto pur di entrare, anche solo per un breve istante, nella loro vita privata. Lettere, telefonate anonime, appostamenti e minacce sono i metodi più usati da questi fanatici. Il più famoso rimane senza dubbio Mark Chapman. Per colpa della sua pazzia, John Lennon non è più dei nostri da più di trent’anni. L’elenco dei vip presi di mira dai propri fan è lungo. Si passa da Madonna, Jennifer Aniston, Steven Spielberg, e molti altri, mentre in Italia i casi più noti sono quelli della showgirl Michelle Hunziker e della cantante Laura Pausini. Singolare è stato il caso di un giovane cantante che, pur di conoscere e fornire di alcuni suoi brani il proprio idolo, Johnny Cash,  atterrò nel giardino di casa sua con un elicottero. “The Man in Black” non solo non ha denunciato l’accaduto alla polizia, ma ha addirittura lanciato la carriera di questo tenace ragazzo, Kris Kristofferson.

images (3)Kristoffer Kristofferson, chi non si vorrebbe chiamare così, nacque il 22 giugno 1936 a Browsville, nel Texas, da genitori entrambi di origine europea. Il suo destino sembrava inevitabile, dato che sia il padre che il nonno erano ufficiali maggiori dell’esercito, rispettivamente americano e svedese. Il piccolo Kris mostra fin da subito un eccellente senso del dover e dedizione all’arma, tanto da riuscire a laurearsi con i massimi dei voti alla San Mateo High School, in California. Nel 1954 passa al college e comincia ad appassionarsi alla letteratura. Persino nello sport, e nella fattispecie nel rugby e nell’atletica, riesce ad ottenere ottimi risultati ed alcune riviste parlano di lui come un futuro giocatore professionista. La squadra dove militava, il Cleremont Rugby Club, rimase per anni imbattuta, stabilendo record tuttora esistenti. Nel 1958 arriva la tanto attesa laurea in lettere, e per festeggiare l’evento parte per un viaggio-premio ad Oxford. In terra britannica, Kris comincia a scrivere numerose canzoni e, sotto la guida del suo manager Larry Parnes, incide alcuni brani per la Top Rank Records con lo pseudonimo di Kris Carson. Nel 1960 si laurea in letteratura inglese e si sposa con la sua fidanzata di vecchia data Fran Beer. Inoltre, per non deludere la sua famiglia, si arruola nell’esercito imagesstatunitense, raggiungendo il grado di capitano. In Alabama consegue il brevetto per poter guidare gli elicotteri e nel 1962 è di stanza nella Germania Ovest, come membro della Divisione Fanteria 8. Nonostante avesse ricevuto l’incarico di insegnante di letteratura inglese a West Point, Kris abbandona definitivamente la carriera militare, a favore di quella musicale. Grazie alla raccomandazione di Marijohn Wilkin, famoso songwriter di Nashville, padre di un suo amico, riesce ad ottenere un’audizione presso la leggendaria Sun Records di Sam Phillips, che però non porta i frutti sperati. Senza perdersi d’animo, nel 1965 si trasferisce lo stesso nella capitale del Tennessee, dove pur di poter stare a contatto con la musica country rock, accetta qualsiasi tipologia di lavoro. Trova un impiego come inserviente presso i Columbia Studios, dove ha images (1)l’occasione di vedere all’opera due mostri sacri della musica americana, il già citato Johnny Cash e Bob Dylan. Successivamente inizia a lavorare come pilota di elicotteri nella Louisiana del Sud. Per tre anni di fila, Kris fa avanti indietro da Lafayetta a Nashville, sempre nel tentativo di sfondare nel mondo della musica. La sua tenacia viene ripagata quando, nel 1966, Dave Dudley porta al successo una sua canzone, “Viet Nam Blues”. L’anno dopo firma per la Epic Records e pubblica un singolo, “Golden Idol/Killing Time”, che però non riceve le giuste attenzioni. Il problema sembra proprio lui, dato che le sue canzoni invece scalano le classifiche quando sono interpretate da altri cantanti, vedi Roy Drusky, Faron Young, Roger Miller, Ray Stevens, Jerry Lee Lewis e Billy Walker. A dargli un minimo di popolarità ci pensa sempre Johnny images (4)Cash, ormai stremato dalle continue pressioni del Nostro, che lo invita a suonare con lui al Newport Folk Festival, la più importante kermesse di musica d’autore americana. Kristofferson viene così messo sotto contratto dalla Monument Records, e registra nel 1970 il suo primo ed omonimo album che racchiude alcune nuove composizioni affiancate a vecchi successi. Il disco risulta un vero fiasco, fino a che Fred Foster, il boss dell’etichetta, pensa bene di ristamparlo l’anno successivo usando il titolo di quella che pensava fosse la vera hit di tutto il mazzo, ossia “Me & Bobby McGee”. A ciò si aggiunge il successo di altre due canzoni scritte da Kris, “For The Good Time” cantata da Ray Price e “Sunday Morning Coming Down” eseguita sempre da Cash, considerate le canzoni dell’anno 1970 da parte dell’Academy of Country Music e images (5)dalla Country Music Association. A tuttora nessuno è riuscito in tale impresa. Sempre nel 1970, dopo il triste divorzio dalla moglie con la quale ebbe anche due figli, Kristofferson si fidanza ufficialmente con la collega Janis Joplin. Oltre al suo cuore, la Janis prende in prestito anche il suo cavallo di battaglia, “Me & Bobby McGee”, portandolo dritto al numero uno in classifica. La canzone sarà inclusa nell’album “Pearl” del 1971, uscito dopo la morte della cantante, avvenuta per un overdose. Lo stesso anno esce il secondo lavoro di Kristofferson, “The Silver Tongued Devil and I”, che decreta finalmente il successo del cantante, corredato dalla partecipazione al Festival dell’Isola di Wight. Poco dopo Dennis Hopper lo chiama a recitare in un suo film, “Fuga da Hollywood”, una pellicola drammatica girata in Perù e prodotta dalla Universal Pictures. Nel 1972 registra il suo terzo album, “Border Lord”, interamente composto da canzone inedite, ed è il protagonista del film di Bill L. Norton “Cisco Prike”, dove interpreta un musicista caduto in rovina costretto a images (6)spacciare per pagarsi i debiti. Vince persino un Grammy Awards, nella categoria Country Song, con il brano “Help Me Make It Through The Night”. Il cerchio si chiude con “Jesus Was a Capricon”, disco del 1974 che, trascinato dal singolo “Why Me”, ottiene vendite sbalorditive. Oltre alla musica, Kris ha altre due grandi passioni, se così si possono chiamare, la prima è l’alcol, dal quale avrà una forte dipendenza per tutta la sua carriera, e l’altra sono le donne. Infatti, dopo la cotta per la Janis e due brevi flirt con Joan Baez e Barbra Streisand, conosce e sposa nel 1973 la cantante Rita Coolidage. Insieme pubblicano subito un album, “Full Moon”, che oltre a riscuotere enorme successo, riceve una nomination per i Grammy. Ma non c’è niente da fare, gli album di Kristofferson non vendono, ed in molti credono che il problema sia la sua voce, troppo poco commerciale e molto ruvida. “Spooky’s Lady Sideshow”, il quinto Lp images (7)dell’artista ne è la dimostrazione. Al contrario, i suoi testi fanno breccia nel cuore degli americani, lo sanno bene Ronnie Milsap e Johnny Duncan, che arrivano in cima alle classifiche grazie alla penna di Kristofferson. Meglio ancora farà Willie Nelson, capace addirittura di fare il botto nel 1979 con l’album “Willie Nelson Sings Kris Kristofferson”. Sempre nel 79′, si reca a Cuba per partecipare allo storico Havana Jam Festival. Nella tre giorni di concerti, Kris ha diviso il palco con Stephen Stills, la CBS Jazz All-Stars, Trio of Doom, Fania All-Stars, Billy Swan, Bonnie Bramlett, Mike Finnegan, Wheather Report, Billy Joel, oltre che con la moglie ed una serie di musicisti locali come Irakere, Pacho Alonso, Tata Guines e l’ Orquestra Aragòn. Il tutto è stato ripreso da Ernesto Juan Castellanos, che successivamente ha prodotto un documentario, Havana Jam 79′. L’anno successivo però, Kris e Rita, che nel frattempo avevano avuto anche un figlio, divorziano. images (8)La loro ultima apparizione assieme risale al 18 novembre del 1979, quando entrambi furono ospiti al Muppet Show. In quarantanni di carriera, Kristofferson ha recitato in un centinaio di pellicole, tra le quali “Blume in Love” di Paul Mazursky e “Pat Garret & Billy The Kid” di Sam Peckinpah, entrambe del 1973. Con quest’ultimo, ha lavorato anche in “Voglio la Testa di Garcia” del 1974 e “Convoy” del 1978. Nel 1974 è uno dei protagonisti di “Alice Non Abita Più Qui” di Martin Scorzese, mentre nel 1976 vince un Golden Globe per la sua interpretazione a fianco di Barbra Streisand in “E’ Nata Una Stella”. Dopo l’esperienza in “Flashpoint” di William Tannen del 1984, partecipa anche come protagonista maschile in “Millenium” del 1989. Interpreta uno sceriffo corrotto in “Stella Solitaria”, film del 1996 candidato agli Oscar come images (9)miglior scenografia. E’ il mentore ed alleato di Wesley Snipes in tutta la trilogia di “Blade”, ed affianca Mel Gibson in “Payback”. La sua parziale discografia si conclude con i due episodi di “L’Incredibile Storia di Winter Il Delfino” e “Joyful Noise” del 2012 con Dolly Parton. I due si erano già incrociati nel 1982 quando, in compagnia di Willie Nelson e Brenda Lee, registrarono “The Winning Hand”, un doppio album di vecchi successi americani anni 50′ che ebbe un notevolissimo successo. Un periodo davvero fortunato quello, coronato dal successo dell’album “Music From Songwriter”, realizzato assieme a Nelson. Sempre assieme al collega texano, a Johnny Cash e Waylon Jennings, danno origine al super-gruppo The Highwaymen, con il quale licenzia un album ed un singolo omonimo capace di diventare Disco dell’Anno 1985. Nello stesso anno solare Kristofferson esce con “Repossessed”, un Lp particolarmente politico, come testimonia il singolo cantato da Bob Dylan, “They Killed Him”, dedicato a Martin Luther King Jr.. Per questa ardita opera, Kris viene introdotto nella Songwriters Hall of Fame, ma prima ancora, nel 1977, era entrato nella Nashville Songwriters Hall of Fame. Nel 1990 gli Higwaymen images (10)tornano con il loro secondo ed attesissimo capitolo che non tradisce le aspettative. Nel 1999 esce “The Austin Session”, un disco dove l’artista rielabora sue vecchie canzoni assieme ad altri musicisti, quali Mark Knopfler, Steve Earle e Jackson Browne. “Broken Freedom Song” invece, è un album live rilasciato nel 2003, riguardante alcune date del cantante a San Francisco. Nel 2004 è il turno dell’introduzione alla Country Music Hall of Fame, mentre due anni dopo esce, dopo 11 anni, un suo Lp di sole canzone inedite, “This Old Road”. Il 21 aprile 2007, Rosanne Cash, figlia del famoso cantautore, lo premia con il Johnny Cash Visionary Award, a coronamento di un percorso iniziato atterrando a casa sua. Nel 2009 esce un altro album di Kristofferson, “Closer to the Bone”, prodotto dall’etichetta New West, sotto la supervisione di Don Was. A dicembre images (11)dello stesso anno è stato annunciato che a Kris è stata affidata la parte di Joe nel musical di John Mellencamp e Stephen King, “Gosth Brothers of Darkland Country”. Il dieci maggio 2010 invece, la Light in the Attic Records ha ufficializzato l’uscita di un cofanetto contenente solamente materiale inedito, risalente agli anni della Columbia. L’ultima esibizione dal vivo di Kristofferson, risale al 4 giugno 2011, quando al Maui Arts and Cultural Center, ha eseguito uno show acustico. Ora si sta godendo la vecchiaia assieme alla sua terza moglie, Lisa Meyers, con la quale ha avuto altri 5 figli. Ha già fatto sapere che vuole come epitaffio sulla sua lapide, le prime tre righe della canzone di Leonard Cohen, “Bird on Wire”, che recitano: “Come un uccello sul filo, Come un ubriaco in un coro di mezzanotte, ho cercato a mio modo di essere libero”. Allegria.

Questa è “Sunday Morning Coming Down” 1978, Krist Kristofferson and Johnny Cash.

http://www.youtube.com/watch?v=YcPW6R9yRzE

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