And Music For All…..

29 12 2013

Il quasi concluso 2013 è stato caratterizzato dal ritorno di moda della barba. Gli uomini, più che pigrizia che per vanità, hanno cominciato a farsela crescere manco fossimo tornati negli anni 70′. Secondo un recente sondaggio, la maggior parte delle donne sembra apprezzare l’uomo barbuto, ritenendolo più sexy e virile. Lunga, sfatta o semplicemente accennata, non importa la fisionomia, basta che sia portata con stile. A dar consenso a questa tendenza ci hanno pensato numerosi sportivi come Davide Moscardelli, Gigi Datome, Daniele De Rossi e James Harden, e parecchi attori, vedi Raul Bova, George Clooney e Brad Pitt. Persino gli hipster moderni sfoggiano visi barbuti. Nella musica le barbe più note sono quelle di Billy Gibbons e Dusty Hill, membri fondatori assieme a Frank Beard, del gruppo rock degli ZZ Top. Da più di 40 anni, i due texani ostentano lunghissime barbe bionde, che col tempo si sono sempre più ingrigite. Addirittura nel 1984, la Gillette, nota marca di rasoi, offrì loro un milione di dollari affinché si rasassero in una loro pubblicità, ma ricevettero un secco no. Ma c’è chi ha fatto di meglio, usando la propria barba come strumento musicale, ovvero Hermeto Pascoal.

imagesFiglio di Pascoal José da Costa e Vergelina Eulalia de Olivera, Hermeto nasce il 22 giugno 1936 a Olho d’Agua ad Arapica, nel remoto nord-est del Brasile, una zona tuttora priva di elettricità. Affascinato dai suoni della natura, passa interi pomeriggi cercando di riprodurre con un flauto di zucca, da lui stesso costruito, tutti i vari cinguettii dei volatili. Ogni rumore della foresta cattura la sua attenzione, e con l’ausilio di pezzi di metallo di scarto provenienti dalla bottega del nonno, il fabbro del paese, si diverte a suonare, in totale simbiosi con il paesaggio che lo circonda. All’età di otto anni pensa però di fare sul serio, e comincia così a strimpellare la fisarmonica del padre, ed assieme con il fratello José Nieto al tamburello, si mette in mostra nelle classiche feste di paese oppure ai matrimoni. Nel 1950 si trasferisce a hermeto-pascoalRecife, dove comincia a suonare presso la Radio Station Tamandaré. Parallelamente, prende lezioni di fisarmonica da Sivuca, un virtuoso dello strumento. Dopo alcuni mesi passa alla più prestigiosa Jornal do Commercio Radio, dove ritrova anche suo fratello José Nieto. Insieme a Sivuca, formano la loro prima band, O Mundo Pegando Fogo. Grazie ad ottime strumentazioni, Hermeto dà sfoggio di una buona tecnica, anche se di questo non è d’accordo il direttore del Jornal do Commercio, che licenzia il giovane, salvo poi riconfermarlo grazie alla raccomandazione dello stesso Sivuca. A Recife Hermeto convola a nozze con Ilza da Silva, con la quale darà alla luce la bellezza di sei figli. Per mantenerli dovrà sgobbare parecchio, ma fortunatamente il lavoro non manca. Con il chitarrista Heraldo do Monte, riesce ad ottenere un ingaggio al Night Club Delfim Verde, dove impara a suonare molto accuratamente il pianoforte. Nel 1958 si trasferisce a Rio de Janeiro dove torna a suonare la fisarmonica con il gruppo regionale Pernanbuco do Pandeiro, presso la Stazione Radio Mauà, mentre con il pianoforte accompagna la band Fafà Lemons, e la big bang del Maestro Copinha, abile suonatore di flauto e sax, di stanza all’Hotel Excelsior. images (1)Finita questa esperienza, si sposta nel 1961 a Sao Paolo, dove passa le notti a suonare nei locali assieme al suo nuovo gruppo, i Som Quatro, composto dal trombettista Papudinho, il batterista Edilson, ed bassista Azeitona. Si capisce subito che Hermeto è tutt’altro che una persona statica e ordinaria, infatti si butta a capofitto a studiare l’uso del flauto traverso, suonandolo nel Sambrasa Trio, assieme a Cleiber al basso ed Airto Moreira alla Batteria. Finalmente, nel 1966, Hermeto entra finalmente in pianta stabile in un gruppo, Quarteto Novo, in qualità di pianista e flautista. Oltre a lui troviamo Airto Moreira alle percussioni, Heraldo do Monte alla chitarra 10 corde, e Thèo de Barros al basso e chitarra acustica. Grazie ai molti spettacoli televisivi ai quali partecipano, il gruppo riscuote molto successo, arrivando a vincere il Brazilian Music Festivals,con un brano composto da Edu Lobo, “Ponteio”. Inoltre nel 1967 incidono anche un album omonimo, images (2)contenente due  brani scritti da Hermeto, “O Ovo” e “Canto Geral”. Due anni più tardi, assieme al fido Airto Moreira ed a Flora Purim, cerca di sbarcare il lunario negli Stati Uniti, dove oltre ad incidere diversi album, tiene numerosi concerti. Durante uno di questi live, incontra e instaura un rapporto speciale con un altro mostro sacro della musica contemporanea, Miles Davis. Hermeto regala due composizioni a Davis, “Nem Um Talvez” e “Igrejinha”, che ringrazia inserendole nel suo album “Live/Evil”. Negli anni 70′, torna in Brasile solo il tempo per registrare un album per la Philips Records, “A Musica Livre de Hermeto Pascoal”, per poi fare ritorno negli States dove, sempre con Moreiro e Flora Purim, si esibisce di continuo e licenzia un altro Lp, “The Slave’s Mess”. Questo è il periodo di maggior fama per Hermeto, ed è richiesto nei maggiori festival musicali, come testimoniano le comparsate all’International Jazz Festival del 1978 a Sao Paolo ed images (3)al Festival di Montreux in Svizzera l’anno successivo. Da questa esperienza viene estratto un doppio album live “Hermeto Pascoal Ao Vivo”. Nel 1980 è il turno di Tokyo dove partecipa al Live Under The Sky Festival, di un tour in Europa e di un album, “Cerebro Magnetico”, molto apprezzato da pubblico e critica. Nel 1985, per rendere omaggio alla sua Arapica, incide il disco “Lagoa de Canoa”, contenente il brano “Som de Aura”. La sua città natale ricambia con l’assegnazione della cittadinanza onoraria. Successivamente compone la Sinfonia em Quadrinhos, eseguendola dal vivo a Sao Paulo accompagnato dalla Youth Orchestra. Poi vola a Copenaghen, dove l’aspetta images (4)l’orchestra nazionale danese, con la quale si esibisce in una sua suite per piano “Pixitotinha”, il tutto trasmesso in eurovisione. Nel 1987, la casa discografica Som da Gente, rilascia un nuovo Lp di Hermeto, “Sò Nao Toca Quem Nao Quer”, un sentito omaggio a tutte le persone che hanno creduto in lui, soprattutto nel campo della radio brasiliana. Nel 1992, con il supporto economico della PolyGram, registra con il suo gruppo, l’album “Feste dos Deuses”, e per promuoverlo parte per un tour europeo che comprende Germania, Danimarca, Svizzera, Inghilterra e Portogallo. Nel 1995, nel Parco giochi Secs Itaquera di Sao Paulo, si esibisce utilizzando solamente le strutture al suo interno. Lo stesso anno, a Rosario in Argentina, ha suonato davanti a 2000 bambini all’interno di una piscina. Lo spettacolo era stato organizzato interamente images (5)dall’UNICEF. A partire dal 23 giugno 1996, fino ad arrivare al 22 giugno dell’anno successivo, Hermeto scrive una canzone al giorno, in modo da realizzare il Calendario Do Som, pubblicato nel 1999 da Senac. Lo stesso anno pubblica per la Mec Radio Records di Rio de Janeiro, di proprietà del figlio Fabio, il Cd “Eu e Eles”, dove il Nostro suona tutti gli strumenti presenti. Assieme al figlio pubblicherà nel 2003 anche un successivo disco, ma stavolta è stato accompagnato dal gruppo Mundo Verde Esperanca. Nell’ottobre del 2002, durante un workshop musicale in Brasile, conosce la cantante Aline Morena. Tra i due nasce un sodalizio artistico che sfocia nella creazione di un duo, il Chimarrao com Rapadura. Nell’aprile del 2004 invece vola a Londra per prendere parte, assieme ad una big band locale, a quello che i critici hanno ribattezzato come “Show del Decennio”. Nel 2005, dopo aver effettuato due tour mondiali con il suo gruppo, rilascia un Cd e Dvd images (6)a nome Chimmarrao com Rapadura, naturalmente assieme ad Aline. Nel 2010 i due si ritrovano in studio e, per festeggiare i sette anni assieme, incidono il disco “Bodas de Latao”, un misto di composizioni di entrambi più una cover di Astor Piazzolla. Attualmente Hermeto si esibisce con cinque differenti formazioni, a testimonianza della sua longevità, oltre che fisica, anche artistica. E poi dai, anche Babbo Natale ha la barba.

Questa è “Music From The Beard”, 1989, Hermeto Pascoal.

http://www.youtube.com/watch?v=bGaaxlvP-BA

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