In totale contraddizione con l’articolo precedente, adesso prenderemo in considerazione coloro che conducono una vita basata su sani principi, tanto da aver addirittura creato una sottocultura che prende il nome di straigth-edge. Abbreviato in sXe, questo stile di vita prevede la totale assenza di tabacco, alcool, droga e sesso occasionale e nei casi estremi anche vegetarianismo e veganismo. Questo movimento, di etica punk-hardcore, è nato agli inizi degli anni 80′ a Washington D.C. e New York, per poi via via diffondersi in tutto il mondo. Il loro segno di riconoscimento, è una grossa X sul dorso della mano , simbolo nato per caso a testimoniare il fatto di non poter consumare bevande alcoliche all’interno dei locali. Più tardi muterà in tre x differenti, per contrastare le tre stelle sulla bandiera dello stato di Washington. Il nome deriva invece da una traccia presente nel primo Ep della band di Ian MacKaye, i Minor Threat.
Durante il college, Ian MacKaye ed il suo compagno di banco Jeff Nelson, dopo aver assistito ad un concerto dei The Cramps, decidono di formare una punk band, i The Slinkees. Assieme a loro ci sono anche George Grindle e Mark Sullivan. I loro idoli sono i Bad Brains, band di culto nella sfera punk hardcore della West Coast, che con il loro stile fatto di tracce brevi ma veloci e violente, ebbero un successo strepitoso tra gli adolescenti dell’epoca. Gli Slinkess suonarono soltanto un concerto, prima che Sullivan lasciò il gruppo per dedicarsi agli studi. Al suo posto, quello dietro al microfono, viene reclutato Nathan Strejcek. Con la nuova formazione, muta anche il nome della band, che diventa The Teen Idles. Nel 1980, dopo alcuni mini-tour ed un paio di insignificanti demo, riescono a coronare il loro sogno, quello di aprire un concerto dei Bad Brains, alla Galleria d’Arte Madam’s Organ. All’epoca, essendo ancora giovani e spregiudicati, i The Teen Idles vollero a tutti costi apparire ribelli, in totale contrasto con la loro etica. Questo solamente per quanto riguarda l’aspetto, fatto di teste rasate, creste mohawk e abbigliamento composto da giubbotti di pelle e varie ferraglie. Dopo un tour con gli Untouchables, decidono di sbarcare sulla costa occidentale degli Stati Uniti, dove ad attenderli c’era un clima ostile. Oltre a degli scazzi con le forze dell’ordine, si videro sbattere le porte dell’Hong Kong Cafe di Los Angeles, dove avrebbero dovuto far da spalla ai Dead Kennedy e i Circles
Jerks, per via del fatto che fossero tutti minorenni. Nonostante ciò, per soli 15 $ suonarono la sera successiva, assieme ai The Mentors, facendo rimanere i presenti senza fiato. Al ritorno a Washington D.C., Skip Groff, proprietario del negozio di dischi Yesterday and Today, li convinse a registrare, presso gli studi Inner Ear di Don Zientara, sette tracce che per il momento rimasero archiviate. Alla fine del 1980, il gruppo decise di dividersi per causa dei continui litigi tra Nelson, ateo convinto, e Grindle, da poco fidanzato con una fervente cristiana. Il loro ultimo concerto risale al 6 novembre del 1980, al 9:30 Club, di supporto ai SVT. Fu questo uno dei primi concerti senza limite d’età, e per renderlo tale, MacKaye suggerì il già citato simbolo X sulle mani dei minori, per essere sicuri che non comprassero alcolici. Al momento dello scioglimento, la band aveva messo da parte 700 $ che, invece di essere divisi tra i membri, vennero utilizzati per fondare, assieme a Groff, la Dischord Records, per poter incidere finalmente il loro materiale. E fu così che nel gennaio del 1981 uscì Lp “Minor Disturbance”, che con le sole 1000 copie stampate, riuscì ad ottenere un enorme successo nella scena underground, tanto da poter garantire alla
casa discografica di sopravvivere. All’abbandono di Grindle, si aggiunse anche quello di Strejcek. I Minor Threat, questo il loro nuovo nome, presenteranno una formazione del tutto cambiata, ad eccezione di Nelson che siederà sempre dietro ai tamburi. MacKaye passa dal basso alla voce, mentre il suo posto sarà occupato da Lyle Preslar ed alla sei corde si cimenterà Brian Baker. La band ha avuto modo di farsi notare ancor prima dell’uscita di “Minor Disturbance”, suonando nel dicembre del 1980, sempre assieme ad i Bad Brains ed agli S.O.A.. In seguito a due Ep, “Minor Threat” ed “In My Eyes”, intraprendono un tour che li vedrà impegnati in tutta la East Coast ed anche nel Midwest. Si trova proprio nel primo Ep la traccia “Straight Edge”, quella che darà il nome all’intero movimento. Prima della pubblicazione del primo album però, i Minor Threat decidono di prendersi un piccola pausa che i membri decidono di sfruttare in altri progetti. Preslar passa ai Big
Black, Ian MacKaye e Nelson, oramai coppia fissa, continuano a suonare nei Grand Union, mentre Baker diventa il chitarrista dei Government Issues. E’ grazie ad H.C., il leader dei Bad Brains, che il gruppo torna in pista. Per prima cosa venne reclutato come chitarrista principale, Steve Hansgen, ed i precedenti due Ep furono inclusi in un album soltanto, “First 7″s On A 12″”. Però ciò non servì a salvare i Minor Threat che, a causa di divergenze artistiche, salutano il palcoscenico con un ultimo live, il 23 settembre 1983. L’ultima canzone eseguita, prima che il palco fu lasciato ad i Big Boys, fu “Salad Days”, scritta da Ian MacKaye, appositamente per l’occasione. Una volta sciolto il gruppo, proprio MacKaye, sempre assieme a Nelson e con alcuni componenti dei The Faith, forma gli Embrace, considerata una delle prime band emo, per poi progettare un trio, i Fugazi, tuttora in attività. Brian Baker, dopo un lungo girovagare, entra in pianta stabile nei Bad Religion. Lyle Preslar, fece parte dei Samhain prima e dei The Meatmen poi, ed infine si mise a collaborare con la Caroline Records, casa discografica che arruolò gente come Peter Gabriel ed i Chemical Brothers. Jeff Nelson invece ne
creò una sua di etichetta ed entrò perfino in politica. Infine Hansgen, assieme ad Rich Moore, ex roodie proprio dei Minor Threat, formò i Second Wind, ed aiutò i Tool, famosa compagine prog-metal, alla realizzazione dei loro album. In quest’ultimi anni, la band tornò a far parlare di sé, per alcune grane giudiziarie. Nel 2005, la Nike usò la copertina del loro album, per il poster dello Skate Tour, ma dovette ritirarlo dopo la denuncia di MacKaye, che però perse la causa contro la Fox, che usò le loro canzoni, per le pubblicità del Nfl. Nel 2007, una famosa marca di salse, chiamò un loro nuovo prodotto, Minor Threat, ma stavolta MacKaye approvò l’utilizzo. Nonostante i soli tre anni di attività, tra le tante influenze postume che si possono citare, vale la pena ricordare che band come i NOFX ed i Beastie Boys, hanno da sempre dichiarato il loro amore per il gruppo di Washington D.C.. D’ora in poi fate bene attenzione ad offrire una birra a chi possiede un tatuaggio a forma di X sul dorso della propria mano.
Questa è “Straigth Edge”, live 1982, Minor Threat.









































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